Le soglie pultruse in vetroresina costituiscono una soluzione a dir poco innovativa in ambito edilizio. Sceglierle per i serramenti, per esempio, significa assicurare alla struttura un ciclo di vita molto lungo e, soprattutto, garantire all’ambiente interno un ottimo livello di isolamento termico.

Le soglie pultruse in vetroresina si contraddistinguono anche per un altro vantaggio, ossia la possibilità di essere scelte con finitura liscia, opzione molto vantaggiosa dal punto di vista della resa estetica finale. Grazie alle soglie pultruse in vetroresina è infatti possibile conciliare diversi aspetti che, nell’ambito abitativo, sono diventati ormai fondamentali.

L’utenza non ricerca infatti solo un’ottima efficienza dal punto di vista della sostenibilità, ma anche quell’occhio aperto verso l’aspetto estetico che permette di rendere un serramento o una facciata sempre in armonia con il resto dell’ambiente indoor.

Tutto questo è possibile grazie alla presenza di colorazioni diverse. Tale aspetto, unito al fatto che i profili sono più ridotti rispetto a quelli realizzati in alluminio, permette di apprezzare un risultato estetico davvero interessante, che può adattarsi a diverse soluzioni indoor, permettendo all’utente finale di vivere in maniera confortevole gli spazi della propria abitazione, senza rinunciare a quell’attenzione alla resa estetica che rende una casa davvero piacevole da abitare.

La possibilità di scegliere soglie pultruse in vetroresina con finitura liscia – prodotti che hanno uno spettro applicativo molto diverso rispetto alle soglie con finitura antisdrucciolo – è un altro vantaggio rispetto all’alluminio, che implica una manutenzione maggiore e una resa estetica che, nel caso dei serramenti, è decisamente più ingombrante rispetto al risultato delle soglie pultruse.

Questo accade per il semplice fatto che, con i profili pultrusi in vetroresina, non è necessaria la doppia o la tripla camera.

La loro applicazione è in definitiva altamente personalizzabile e garantisce all’utente finale un risultato perfetto per serramenti e facciate in linea con i più innovativi standard di sostenibilità.

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Realizzare nel migliore dei modi grate di ampia metratura vuol dire prendere in considerazione il ricorso a materiali diversi dall’acciaio. I vantaggi del ricorso all’acciaio sono senza dubbio tanti, ma molti meno rispetto a quelli riscontrabili grazie all’utilizzo della vetroresina.

I grigliati in vetroresina stampati con finitura antisdrucciolo rappresentano una soluzione che, per fortuna, sta diventando sempre più centrale tra le scelte dei progettisti. Per quale motivo? Prima di tutto perché la vetroresina è un materiale resistente agli agenti atmosferici e ad aggressioni da parte di acidi e basi. Questo rende la scelta dei grigliati in vetroresina stampati – realizzabili quindi perfettamente su misura – un’opzione congeniale quando si tratta di realizzare grate che sono esposte all’esterno per la maggior parte della loro estensione.

Un altro pregio della scelta dei grigliati in vetroresina stampati con finitura antisdrucciolo riguarda il fatto che la vetroresina, pur essendo molto leggera, è in grado di resistere ad alte portate di carico, che possono arrivare a quasi 50 quintali.

Grazie alla sua bassa densità relativa, a parità di peso risulta decisamente più resistente dell’acciaio. Abbiamo fatto cenno al processo di stampaggio, che rappresenta una soluzione perfetta per chi vuole una realizzazione perfetta per le proprie esigenze, con la possibilità di personalizzare il prodotto finale e di renderlo sia vantaggioso dal punto di vista dei costi immediati sia sostenibile sul lungo termine. La vetroresina, come già specificato, è infatti molto resistente alla corrosione, il che è sinonimo di una maggior vita utile dei prodotti realizzati con essa.

Facilità di montaggio, leggerezza dell’intera struttura, risparmi a lungo termine sulla manutenzione: questi e molti altri i vantaggi dei grigliati in vetroresina stampati con finitura antisdrucciolo, soluzioni sostenibili e tecnicamente avanzate per grate di diverse dimensioni, che possono essere realizzate con una perfezione tecnica impensabile con l’acciaio.

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La leggerezza delle palancole pultruse in vetroresina è ormai nota da tempo. Chi è a contatto quotidiano con le problematiche pratiche del lavoro di progettista sa perfettamente quanto sia importante conciliare efficienza e costi.

Quando si parla dell’installazione di componenti strutturali di dimensioni importanti come le palancole questo può diventare difficile, a meno che non si orienti la scelta verso soluzioni tecnicamente innovative come le palancole pultruse in vetroresina.

Negli ultimi anni, per fortuna, questa opzione ha guadagnato terreno sulle palancole realizzate in calcestruzzo armato, PVC e in acciaio. Quali sono i principali vantaggi legati alla scelta delle palancole pultruse in vetroresina? L’aspetto principale da considerare in questi casi è la leggerezza.

Le palancole pultruse in vetroresina, infatti, pesano circa cinque volte meno rispetto all’acciaio. I calcoli sono presto fatti: scegliere le palancole in vetroresina per i propri progetti significa dare spazio a un consistente risparmio di costi, che riguarda sia il trasporto in cantiere, sia la movimentazione in loco.

Tutto questo, ovviamente, senza sacrificare nulla per quanto riguarda la qualità e la resistenza. I vantaggi delle palancole pultruse non si limitano però solo alla leggerezza, peculiarità comunque molto importante.

Da non dimenticare è anche il fatto che l’utilizzo della vetroresina è sinonimo di anti corrosione, e che le palancole realizzate grazie al processo di pultrusione sono facilmente lavorabili anche in cantiere, il che rende il percorso che precede l’installazione molto più rapido ed efficiente.

Da non trascurare è infine la questione estetica. Le palancole pultruse in vetroresina – oltre ad essere molto più leggere dell’acciaio – possono essere realizzate di colorazioni diverse, il che è un grande vantaggio per quanto riguarda l’integrazione dell’installazione con l’ambiente circostante.

Esiste infine la possibilità di personalizzare le palancole pultruse in vetroresina, realizzandole con l’obiettivo di sostituire, a seconda delle esigenze, quelle in ferro o in PVC.

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Le soglie pultruse in vetroresina rappresentano oggi una soluzione innovativa e vantaggiosa per l’edilizia privata e non solo. I motivi che hanno decretato il loro successo – meritato – sono numerosi e comprendono anche la questione dell’isolamento termico, una proprietà tipica dei materiali compositi.

Si tratta di un aspetto che non va assolutamente trascurato nell’ambito del comfort degli ambienti, ma anche per quanto riguarda il valore dell’immobile dove sono presenti serramenti realizzati con soglie pultruse in vetroresina, una scelta che contribuisce all’ottenimento della certificazione CasaClima, una garanzia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale di un edificio.

Le soglie pultruse in vetroresina consentono infatti di apprezzare un isolamento termico decisamente superiore rispetto a quello dell’alluminio, metallo con il quale si realizzano profili che determinano un maggior ingombro fisico e che hanno bisogno di più cure per ottimizzare la vita del serramento.

Se si considera poi che le soglie pultruse non hanno la necessità di manutenzione e che non hanno bisogno della doppia e della tripla camera per perseguire un isolamento termico ottimale, si fa in fretta a capire quanto sceglierle sia un vantaggio anche dal punto di vista pratico ma anche da quello estetico, due aspetti fondamentali per l’utente finale.

Grazie alle soglie pultruse in vetroresina è possibile ottenere una conciliazione ottima tra risparmio energetico, comfort abitativo, durata del prodotto e resa estetica finale.

Se poi si ricorda l’importanza dell’isolamento termico – che rappresenta per fortuna un criterio centrale per tantissime realtà che scelgono d’installare le soglie in pultruso in contesti di diverso tipo – si ha un quadro completo davvero interessante.

Tutto questo è segno di tempi ormai cambiati per quanto riguarda la consapevolezza del valore dell’edilizia sostenibile, un settore di eccellenza che ha ancora molto da dire a chi vuole scoprirne i vantaggi grazie a prodotti come le soglie pultruse in vetroresina.

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La realizzazione dei serramenti è molto importante quando si progetta un’abitazione. Estetica e usabilità devono essere messe in primo piano e per centrare lo scopo è necessario scegliere le soluzioni giuste dal punto di vista tecnico, come per esempio le soglie pultruse in vetroresina con finitura antisdrucciolo.

Il ricorso a soglie pultruse in vetroresina con finitura antisdrucciolo

è particolarmente indicato sui serramenti di finestre scorrevoli di grandi dimensioni. Grazie al materiale composito realizzato con processo di pultrusione è possibile apprezzare una resa estetica molto interessante, decisamente più snella rispetto a quella dell’alluminio, che necessita di doppia e tripla camera.

Il vantaggio delle soglie pultruse in vetroresina con finitura antisdrucciolo non si limita però a questo punto. Da ricordare è anche la necessità di una manutenzione pressoché nulla, cosa che, invece, non succede con l’alluminio.

Le soglie pultruse in vetroresina con finitura antisdrucciolo rappresentano delle soluzioni congeniali soprattutto in contesti abitativi con le finestre esposte agli agenti atmosferici. Questo significa che, per esempio, chi ha porte e finestre scorrevoli che danno sul giardino può trovare nelle soglie pultruse in vetroresina con finitura antrisdrucciolo un’alternativa molto valida per aprire senza il rischio di criticità in caso di pioggia o neve.

La scelta delle soglie pultruse in vetroresina con finitura antisdrucciolo si configura quindi come un’alternativa vantaggiosa prima di tutto dal punto di vista dell’usabilità, fondamentale per ambienti indoor realizzati a misura d’uomo e in grado di garantire il massimo del comfort.

In secondo luogo, grazie alla poca manutenzione necessaria, si può parlare di un risparmio di tempo e denaro, il che è fondamentale per la gestione degli spazi abitativi.

Da dettagli come le soglie per i serramenti dipende molto del valore di un’abitazione che, scegliendo le soglie pultruse in vetroresina con finitura antisdrucciolo, può diventare ancora più sostenibile – si tratta di soluzioni che garantiscono isolamento termico – ed esteticamente apprezzabile.

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Il materiale Pultruso presenta caratteristiche notevoli. La Saimex Srl, pur operando già in condizioni certificate, ha voluto verificare ulteriormente le capacità del suo prodotto. Sono quindi state commissionate al Politecnico di Milano prove di flessione e di trazione su una tecnologia che riporta il marchio dell’azienda: Deck System, un impalcato  in materiale composito, caratterizzato da leggerezza ed estremamente versatile.
Le sue applicazioni spaziano da passerelle a ponti ciclo- pedonali.

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Le fibre solitamente usate per elementi strutturali in profili strutturali FRP sono in fibre di vetro di tipo lungo e continuo. Le fibre presentano in trazione medesimo comportamento elasto-fragile, senza riscontro di tratti di incrudimento e softening; mentre in compressione la risposta è deficitaria rispetto alla precedente, a differenza dell’acciaio che presenta un comportamento omogeneo e simmetrico (isotropo).

 

Fibra di rinforzo Resistenza a trazione  [MPa] Modulo elastico   [GPa] Deformazione a rottura [‰] Coefficiente di dilatazione termica long. [10-6 °C-1] Coefficiente di dilatazione termica rad. [10-6 °C-1]
Fibre di Carbonio 2400 – 5700 290 – 400 3 – 18 -1,6 – 0,1 7 – 12
Fibre di Aramide 2400 – 3150 62 – 142 15 – 44 – 3 60 /
Fibre di Vetro 3300 – 4500 72 – 87 48 – 50 3 – 5 /
PVA 870 – 1350 8 – 28 90 – 170 / /

Tabella 1 – Prestazioni meccaniche delle principali tipologie di fibre di rinforzo

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[Continua “Tecniche di produzione”]

SMC (Sheet Molding Compound)

composizione per stampaggio, si avvicina di più ai processi automatizzati e continui; è caratterizzato da un tasso di produzione medio-alto, con tolleranze precise e codificate. Ha origine dall’unione di un “tappeto” preimpregnato (prepeg) in resina con fibre corte a caduta aerea; il composito viene posizionato all’interno di uno stampo in alluminio, sotto una pressa formante. In questo modo viene sottoposto ad un processo di polimerizzazione (“curing”) che modifica la fisicità del materiale. Si instaura dunque un processo controllato e ripetitivo dal quale è possibile ottenere sempre lo stesso risultato. Lo stampo, infatti, viene chiuso e sigillato in pressione e l’aria viene aspirata durante il curing. È riservato alla produzione di elementi di medie dimensioni.

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All’interno del campo dei compositi non è possibile disgiungere la progettazione del materiale da quella della geometria e dal processo di produzione più idoneo al caso. Gli aspetti da considerare al momento della scelta di una data tipologia di prodotto sono molteplici:

  • Prestazioni strutturali;
  • Costi;
  • Vincoli di natura morfologica.
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Ad oggi, l’impiego degli FRP (Fiber Reinforced Polymers) per il rinforzo strutturale e post-sismico del patrimonio edilizio è ampiamente diffuso sia a livello nazionale che internazionale.

Al contrario, la considerazione delle fibre nei profili strutturali non è ancora penetrata a fondo nel campo della progettazione, anche se appare fortemente promettente. Le possibili applicazioni sono molteplici e spaziano in ogni campo dell’ingegneria:

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