I profili pultrusi in vetroresina si stanno diffondendo sempre di più, con l’obiettivo di venire incontro a chi ha necessità specifiche relative soprattutto al superamento delle performance tecniche dell’acciaio. Il suddetto metallo, infatti, ha ormai fatto il suo tempo per quanto riguarda realizzazioni legate per esempio ai serramenti.

Per quale motivo? Per il semplice fatto che necessita di una doppia e, in alcuni casi, di una tripla camera. Da non trascurare è anche il fatto che i profili in acciaio necessitano di una manutenzione molto più impegnativa rispetto a quella dei profili pultrusi in vetroresina. Questo è un vantaggio notevole legato alla durata del prodotto, ma anche ai costi generali di gestione.

A questo punto non resta che tornare a parlare dei profili pultrusi in vetroresina dal punto di vista della questione delle applicazioni. In quali settori stanno prendendo maggiormente piede? Molto importante a tal proposito è ricordare l’ambito dell’edilizia e la realizzazione di serramenti personalizzabili sulla base delle esigenze del cliente.

Ricorrendo al pultruso è per esempio possibile intervenire con finiture specifiche, caratterizzate per esempio da performance antisdrucciolo. In questo caso si parla soprattutto d’installazioni eseguite per vetrate scorrevoli di porte finestre.

In queste situazioni, infatti, è particolarmente importante concentrarsi sulle performance antisdrucciolo, che garantiscono delle prestazioni efficienti in caso di precipitazioni atmosferiche o di neve. Scegliere i profili pultrusi in vetroresina per i propri serramenti significa anche avere maggiori possibilità di conseguire l’attestato Casaklima, fondamentale per l’ottimizzazione energetica delle prestazioni e, contestualmente, per il valore dell’immobile, contraddistinto anche da un ottimo isolamento termico.

Degno di nota è anche il settore delle infrastrutture. Ricorrendo ai pultrusi in vetroresina è possibile realizzare, per esempio, anche passerelle per le stazioni ferroviarie.

In questi contesti è particolarmente rilevante sfruttare i vantaggi tecnici della pultrusione, che consente di dare corpo a realizzazioni che durano a lungo e che non hanno bisogno di una manutenzione pesante.

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I progettisti che si occupano della realizzazione di barriere estetiche devono tenere conto di diversi aspetti, in primo luogo della scelta dei materiali. Bisogna infatti ragionare sul lungo termine, optando per soluzioni che garantiscano una buona durata nel tempo e che facciano risparmiare per quanto concerne la manutenzione e la movimentazione in cantiere.

L’interesse per la sostenibilità e la necessità di ottimizzare i costi senza sacrificare la qualità hanno determinato il successo delle palancole pultruse che, ormai da tempo, sono preferite dai progettisti che vogliono superare alcuni dei naturali limiti dell’acciaio, per esempio la manutenzione importante e l’estetica poco gradevole caratterizzata dalla necessità di chiamare in causa una doppia e addirittura in alcuni casi una tripla camera.

Le palancole pultruse, grazie alla loro leggerezza e alla possibilità di gestione senza bisogno di chiamare in causa eccessive opere di manutenzione, sono congeniali al proposito. Fondamentale per sfruttarne al meglio le potenzialità è però scegliere le palancole giuste sulla base delle varie necessità.

L’impiego delle palancole pultruse è infatti legato a una gamma molto ampia di settori. Tra le esigenze che si possono soddisfare scegliendole è presente anche la costruzione di barriere estetiche, situazione per la quale le palancole pultruse sono vantaggiose anche per la possibilità di scegliere la colorazione.

Per la costruzione di barriere estetiche – contesti per i quali non è necessario considerare grandi portate di peso – si possono utilizzare palancole destinate a infissioni fino a sei metri. In questo specifico caso si parla di palancole pultruse che sono state progettate con l’obiettivo specifico di sostituire più che l’acciaio il legno e il PVC, due materiali che, per quanto riguarda realizzazioni così importanti, possono essere superati dalle performance delle palancole pultruse, leggere, facili da movimentare in cantiere e ottime per quanto riguarda la resa visiva finale e l’armonia con il paesaggio circostante.

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Il settore dei trasporti è senza alcun dubbio uno dei più attenti alla sostenibilità e all’innovazione. Non è strano che rappresenti un ambito dove l’utilizzo dei profili pultrusi è cresciuto molto negli ultimi anni. Decisamente più performanti dell’alluminio, i profili pultrusi permettono di apprezzare una resistenza molto alta, che non mette in secondo piano la resa estetica. Quando si parla di applicazione dei profili pultrusi nel settore dei trasporti bisogna considerare diversi aspetti, in primo luogo l’utilizzo di fibra di vetro. Questo materiale, che consente di avvalersi di vantaggi importanti dal punto di vista della leggerezza e della poca manutenzione, viene impiegato in particolare per la realizzazione di pavimentazioni, fiancate e di alloggiamenti per l’illuminazione.

L’applicazione dei profili pultrusi nel settore dei trasporti non si esaurisce certo qui. Come già ricordato, chiamarli in causa vuol dire parlare di vantaggi tecnici molto importanti per quanto concerne la durata nel tempo delle varie vetture e la poca manutenzione necessaria.

Le proprietà dei profili pultrusi sono infatti tantissime e comprendono anche la resistenza dielletrica, che rende particolarmente adatta la fibra di vetro per la costruzione di canaline portanti nelle gallerie delle reti metropolitane.

Da non trascurare è anche la personalizzazione. Quando si analizzano i vantaggi dei profili pultrusi è uno dei primi aspetti dei quali tenere conto, anche se si considera l’ambito dei trasporti, dove non perde assolutamente importanza la possibilità di richiedere realizzazioni concretizzate a partire da un disegno preciso fornito dal cliente.

Queste caratteristiche dei profili pultrusi – che consentono di spaziare da realizzazioni come i grigliati resistenti al fuoco ai battipiede che non vengono intaccati dagli agenti corrosivi – rendono il loro utilizzo congeniale non solo per il settore dei trasporti, ma anche per quello camionistico, nel quale è particolarmente importante perseguire l’efficienza per quanto riguarda la realizzazione di barre antivettura.

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L’applicazione dei profili in vetroresina chiama in causa un ambito molto vasto. Quando si parla dei vantaggi dei profili pultrusi in vetroresina, realizzabili sia ad alta sia a media portata, si inquadrano infatti tante soluzioni, tra le quali è compresa la scelta di profili in vetroresina su misura.

In questo caso per dettagliare in maniera chiara le peculiarità entriamo nel campo delle infrastrutture ferroviarie, considerando l’importanza dell’installazione di canaline elettriche sicure, sostenibili dal punto di vista economico e resistenti nel tempo. Parlare dei vantaggi del ricorso ai profili in vetroresina su misura per la realizzazione delle canaline elettriche vuol dire ricordare prima di tutto la bassa conduttività elettrica, oltre alla leggerezza e alla stabilità.

Queste caratteristiche rappresentano una svolta notevole rispetto alle performance dell’acciaio, un materiale ancora molto utilizzato nell’ambito dell’edilizia privata, ma anche quando si tratta di realizzare canaline elettriche per infrastrutture destinate al trasporto ferroviario e non solo.

Con i profili in vetroresina su misura – che vengono tagliati con lame diamantate per raggiungere la misura richiesta di volta in volta – è possibile fare un vero salto di qualità, e apprezzare miglioramenti notevoli per quanto riguarda l’isolamento elettrico ma anche dal punto di vista della resistenza alla corrosione e agli agenti atmosferici.

I profili in vetroresina su misura non sono quindi solo una garanzia di sicurezza per l’intero impianto elettrico dell’infrastruttura, ma anche una soluzione che consente di risparmiare sui costi, grazie a una vita utile del materiale principale che è impensabile con l’impiego dell’acciaio.

La personalizzazione dei profili in vetroresina rappresenta un valore aggiunto del quale è impossibile non tenere conto. Quando si parla di infrastrutture di grandi dimensioni è infatti fondamentale avere la possibilità di lavorare tenendo conto dei dettagli e di personalizzare aspetti dell’impianto elettrico come le canaline che, se realizzate con profili in vetroresina, permettono di apprezzare un risultato finale davvero interessante.

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Quando si parla di processo di pultrusione entrando nel dettaglio tecnico è necessario considerare le resine termoindurenti con le quali vengono impregnate le fibre di rinforzo posizionate nei prestampi.

Una delle più performanti è senza dubbio la resina epossidica. Quali sono le caratteristiche principali di queste resine termoindurenti? Tra le più importanti è possibile ricordare la reazione a freddo. Per capire in maniera specifica il funzionamento della resina epossidica è bene ricordare anche che il formulato è caratterizzato dalla presenza di due componenti. Di preciso si parla di una resina base, conosciuta con il nome tecnico di componente A, e di una resina indurente, conosciuta con il nome tecnico di componente B.

Le suddette resine, miscelate assieme, danno vita a uno strato vetrificato dall’aspetto lucido. Il suddetto può essere gestito scegliendo una colorazione personalizzata, vantaggio non da poco per quanto riguarda la realizzazione di barriere estetiche, che devono adattarsi anche a livello visivo all’ambiente in cui vengono inserite.

Da non trascurare è anche il vantaggio legato all’utilizzo della resina epossidica piuttosto che di quella in poliestere. Perché si preferisce la prima? Per il semplice fatto che sono superiori le caratteristiche fisiche che la distinguono e sono più brevi i tempi di reazione.

L’iniezione delle resine epossidiche che contraddistingue il processo d’impregnazione delle fibre di rinforzo avviene a vasca aperta. Un’altra soluzione possibile è quella del processo a iniezione diretta. Per entrare ulteriormente nel dettaglio, possiamo ricordare che le suddette fibre di rinforzo vengono posizionate nel prestampo, tenendo conto delle indicazioni relative al profilo finale.

Dopo l’impregnazione a vasca aperta, le fibre di rinforzo vengono convogliate con un processo di traino un uno stampo in acciaio.

In tutto questo, per migliorare il risultato finale, interviene un sistema computerizzato che tiene sotto controllo il processo di polimerizzazione in ogni sua singola fase, compreso tutto quello che riguarda la fase di avanzamento del profilo.

 

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Ormai da tempo i profili pultrusi hanno iniziato a essere utilizzati in ambito edilizio, ma anche per realizzare infrastrutture legate al settore petrolifero e ferroviario. Hanno sostituito l’acciaio in quanto lo superano sia per quanto riguarda la durata nel tempo, ma anche per tutto quello che concerne la leggerezza, l’estetica e la facilità di gestione in cantiere. A tal proposito è bene specificare qualcosa in merito alle modalità di taglio dei profili pultrusi.

Quando si lavora in cantiere e si ha la necessità di maneggiare un profilo pultruso tagliandolo o forandolo, il riferimento da considerare sono le lame diamantate. Data questa doverosa premessa, una specificazione fondamentale per chi vuole capire in che modo è possibile gestire i profili pultrusi a livello pratico e sfruttare tutti i loro vantaggi rispetto all’acciaio, possiamo entrare nel dettaglio di altre specificazioni tecniche, ricordando che i profili pultrusi non possono essere né piegati né curvati.

Con un sigma a trazione corrispondente a 240Mpa, i profili pultrusi possono essere progettati con specifici programmi di calcolo, partendo sempre dai dati relativi alla ortotropia. Da ricordare quando ci si informa sulle caratteristiche tecniche dei profili pultrusi e sulle modalità di taglio è la loro resistenza in caso di ricorso alle lame diamantate. A tal proposito è possibile chiamare in causa un dato corrispondente a 3000 Mpa.

Il pultruso è a tutti gli effetti un materiale fragile ma capace di resistere a temperature estreme. In questo caso è possibile parlare di un range compreso tra – 40°C e +180°C. Se poi si tiene presente pure l’isolamento termico, una peculiarità che ha determinato il successo dei profili pultrusi rispetto all’acciaio, si può avere un quadro davvero completo della rivoluzione che il pultruso ha portato in molti ambiti, con vantaggi notevoli sia per il lavoro dei progettisti, sia per l’utilizzatore finale che affronta costi minori, sia per l’ambiente.

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